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Cantina Peri Bigogno

Via Garibaldi, 64 – Castenedolo
Tel. e Fax 030.2731572
www.peribigogno.com
visite@peribigogno.com

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Orario di apertura: dal martedì al venerdì 14,30-19,00
il sabato 9,00-12,30 / 14,30-18,00
E’ preferibile la visita di gruppi non superiori alle 50 persone. A richiesta è possibile disporre di un interprete di lingua inglese, francese o tedesco.
E’ possibile concordare diversi programmi di visita e di degustazione.

L’AZIENDA – Peri, viticoltori in Castenedolo dal 1946

L’Azienda Peri Bigogno si estende sulla collina di Castenedolo, a 10 Km dalla città di Brescia e a circa 3 Km dal casello di Brescia Est dell’autostrada A4 Milano-Venezia. Cresciuta in oltre trent’anni di impegno per un costante miglioramento qualitativo, ha sviluppato recentemente anche l’aspetto dell’accoglienza e dell’ospitalità.
La filosofia di base di quest’azienda è strettamente connessa con la passione per la salvaguardia e la tutela di un territorio che rischia di perdere la sua secolare vocazione e identità agricola e vitivinicola.

Da qui la scelta di una conduzione agronomica dei vigneti che segue rigorosamente i dettami della Misura F per il basso impatto ambientale; la scelta delle tecnologie più all’avanguardia delle attrezzature di cantina si accosta alla conservazione di una vasta collezione di antichi attrezzi, in parte esposti nel museo permanente ed in parte esposti solo in occasione di particolari feste della tradizione locale con manifestazioni in azienda.

La volontà di affermare la tradizione vitivinicola del territorio di Castenedolo ha fatto sì che l’Azienda Peri Bigogno abbia sostenuto con grande determinazione la nascita nel 2000 di una delle tre Strade del Vino bresciane, i Colli dei Longobardi, oltre che stimolare nel 2003 l’istituzione da parte del Comune della Denominazione Comunale di Origine, De.C.O. Castenedolo, prima in Italia riferita ad un prodotto vitivinicolo.

Aperta dal martedì al sabato per la vendita diretta, l’azienda apre i suoi locali e i vigneti con grande piacere anche solo per la visita di appassionati ed estimatori della cultura della civiltà contadina.

 

LA De.C.O. CASTENEDOLO – La tutela per le produzioni di nicchia e di qualità

Fino agli anni ‘70 la coltivazione della vite era una delle pratiche agricole in voga su tutto il territorio della collina, come dimostrano alcuni scritti e documenti storici che si sono interessati alla nostra collina o come ne è testimone tangibile il maestoso torchio storico del 1700 conservato nella cascina detta Cantinù in frazione a Capodimonte. Dalla fine degli anni ‘70 però lo sviluppo artigianale-industriale della zona e la scarsa redditività della lavorazione della terra portarono al progressivo abbandono dei vigneti: molti furono estirpati e, non potendo coltivare altro poiché il terreno non è irriguo, progressivamente si verificò l’abbandono ed il conseguente degrado di alcune delle più belle e suggestive zone della collina.

Anche la mancanza di una denominazione prestigiosa che potesse in qualche modo incentivare la sopravvivenza di quelle antiche tradizioni agricole ha giocato un ruolo determinante, in negativo, per accelerare l’abbandono della viticoltura.

Ecco perché nel dicembre del 2002 l’Amministrazione Comunale di Castenedolo, con entusiasmo e speranza, ha accolto ed approvato il regolamento comunale per la valorizzazione delle attività agroalimentari locali istituendo la De.C.O. L’Azienda Agricola Bigogno nell’estate del 2003 ha richiesto ed ottenuto per i suoi vini la Denominazione Comunale di Origine Castenedolo, prima in Italia nel settore vitivinicolo.

Luigi Veronelli, noto critico e giornalista enogastronomico recentemente scomparso, il 16 aprile 2003 scriveva sul Corriere della Sera a tal proposito: “Le De.C.O., Denominazioni Comunali di Origine, sono la realizzazione cui dedico l’ultima parte del mio vivere. Sono anche convinto sia, di gran lunga, la più importante. […] I Sindaci, infatti, con la sola approvazione dei consigli comunali assumono il diritto e il dovere di certificare le produzioni agricole e la loro manifattura“.

E così è stato: a partire infatti dall’approvazione della legge costituzionale n°3 del 18 ottobre 2001 viene data la possibilità ai comuni di legiferare per la tutela dei prodotti del territorio avendo a disposizione uno strumento che può tutelare e valorizzare prodotti non denominati o a rischio di estinzione. E’ considerata da tanti una strada nuova ed innovativa per la salvaguardia e la promozione dei prodotti della terra e dell’artigianato alimentare.

La Deco non è da considerare però una sovrapposizione inutile alle altre più note formule di tutela come I.G.P, D.O.C, D.O.P., I.G.T., ma il fatto che leghi il nome del comune a un prodotto ben definito evita che questo scompaia e insieme garantisce il consumatore sull’origine del bene.

Luigi Veronelli fu senz’altro il primo a porre all’attenzione del sistema politico l’opportunità di dotarsi di Deco per gli indubbi benefici che ciò porta con sé per la difesa e la promozione delle culture e colture locali. Anche per questa ragione, venuto a conoscenza della situazione della viticoltura sulla collina di Castenedolo, accettò prontamente e con gioia nella primavera del 2003 l’invito a visitare l’Azienda Agricola Bigogno manifestando particolare soddisfazione ed apprezzamento per l’impegno profuso a difesa della viticoltura locale.

 


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